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A Jack Teagarden

Mi pongo spesso il quesito: ma, e se non stesse in Paradiso?
Un Jazzman in Paradiso suona improbabile alla gente, ma non è poi così vero, credo. Eppoi il problema è per tutti... E io il messaggio lo mando. 
Poi vedremo.
Stanotte sono entrato nel computer e nella Rete, cosa che faccio poco e male, non è da me.
Traffico e arrivo a Jack. Clicco sulla sua foto nel fimato del 1950 di Stars fell on Alabama, e Jack è qui! Esce ed è in schermo e vive. È in bianco e nero, ma allora era così, si era tutti in bianco e nero. 
È lui. Lo sento. Lo vedo.
E ne scruto le pieghe del viso quando esprime un accento nel canto, ne guardo gli occhi chiusi ispirati e la leggera tensione alle gote nei salti all’acuto, quando suona, inarrivabile ne studio le tecniche, che appaiono così semplici e naturali, a saperlo. 
Cerco di carpirne il senso dell’anima e in questo ci riesco. Lo saluto, lo magnifico.
Il pezzo è finito, lui se ne è andato e mi ha lasciato in pigiama, nel rimpianto freddo delle due del mattino. E il gatto mi guarda, la sa lunga lui.
Jack, Jack... Che grande Jack, così legato all’assoluto che ti innuvola lirico e ritmico. Di te si sa poco, poco parlavi, poco avevi detto. Come Bix.
Cosa mai disse, con le parole, Bix?
Armstrong sì che parlava e scriveva e condivideva la vita! Ma la sua assoluta grandezza non aveva nulla a che vedere con le sue affascinanti parole e convivenze.
Ogni grande artista è poi un caso unico.
Non vi sono tratti comuni, se non la loro misteriosa creatività.
E se ce ne sono, non è cosa saliente bensì... letteratura.
Il linguaggio dell’arte è intraducibile. Si può abbozzare qualche aggettivo ma poco più.
In compenso è assolutamente comprensibile.
Basta avere spirito artistico e cultura specifica.
O, meglio, basta conoscere la lingua in cui si esprime l’artista. 
Poi può piacere o meno, ma criticare è sterile.
Il critico... Mi viene in mente l’adagio non mio, e che solo possono permettersi di raccontare gli amateurs come me, che recita: “Il musicista dotato diventerà musicista professionista, quello scarso farà il professore, quello negato diventerà un critico”.
Jack, tu niente problemi, ti hanno amato tutti ma per me non avesti sufficiente gloria.
Immenso.         
Good night Jack.
So sincerely,
Duccio