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Presso la Biblioteca di Lassù.
Al nostro umano corpo: e grazie!

 

Una breve e grata cronaca dal 2010 dopo Cristo, dal nostro meravigliosamente
complesso, umilissimo corpo...

.. il corpo mi porta in giro da più di sessant' anni, sempre più scassato. Ma
serve, eccome!
Moltissimi credono che esso sia un fine e non un mezzo, invece non è altro che
la nostra nuda automobile, un taxi giallo che ci scorazza a pagamento per la
vita.

Io vado e rivedo i posti dove son già stato, ed è sempre diversa questa
sensazione (è poi sempre e ancora il mio "cinema ... in cui però danno ormai
un altro film".

I profumi, invece, sono sempre loro quando ci arrivi e li ritrovi, fantastici,
direi quasi mistici.

Il profumo dell'acqua del lago, dolciastro e gentile, che mi riporta
adolescente al Lido estivo di Losanna, desiderando l'Italia.

L'odore del mare, così profondo e felice. Ed io lì dentro, e intorno gli
altri, così indispensabili perché sia tutto vero.

L'asfalto buono e amaro che fuma dopo lo scroscio estivo, durante una
villeggiatura infantile. Rassicurante, non so perché.

Una cioccolata calda quando fuori è la neve. Come l'accoccolarrsi con il
cucciolo caldo di Schultz.

Il profomo ubriacato e tenero dei capelli della ragazza del nostro primo
bacio.

Il profumone famelico della pastasciutta rientrando a casa bagnati di pioggia
dopo l'inverno della quinta ora di scuola.

Il profumato odore antico, tiepido della propria madre.

Ecco.