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A Mr Jelly Roll


Caro Maestro,
Son tre estati che il bel libro di Lomax poggia sul comodino qui in montagna. Io ogni Agosto lo sfoglio e procedo, ed il gusto mi cambia, con il cambiare dei miei anni, con il cambiare degli anni del mondo.
Nel film del pianista sull'oceano, poco si azzecca di lei, ma pure è un bene la menzione sua.

"L'inventore del jazz"! Niente di meno che questo, lei aveva stampato sul suo biglietto da visita. Forse troppo. Forse no. Certo d'effetto la sparata, come il diamante che aveva incastonato in un suo dente - sano - l' incisivo. Certo che rileggendo lei, che aveva già ricordi sia di Bolden che Keppard ( fin del 1913), fa un po' specie vedere lasciato il " primo disco" della storia del jazz a Nick La Rocca, ed ad un tardo anno, il '17.
Ma tant'è, come per Scott e Amundsen, dove è facile capire chi dei due va amato.
Ora mio caro amico, vicino a volte ad un barone di Münchausen, il suo parlar mi è grato, come grata mi
è la gagliardia sintattica di Louis!
Mi conforta il suo rigo, nel conciliarmi il sonno qui, alla sera, alla fine del vento e del sole del giorno, con membra stanche ma appagate di tanta e lunga vita.

Per non parlar.. di quanto ben suonasse e componesse lei, nel jazz, Maestro