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A Garibaldi

Signor Generale.. come la chiamavano tutti e quindi anche quel mio avo di
allora e suo sergente (Carlo Castelli, forse lo ricorda), mentre ci davate
dentro entrambi nella battaglia di San Fermo!
Che è - poco epicamente - qui dietro adesso al mio ufficio di Como.

Dunque dicevo: Signor Generale. Generale Giuseppe Garibaldi! Che comunque altro
io stesso oggi non le saprei dire; impregnato di quel mio tempo d'armi in cui
dicevo anch'io così - e pur con gusto - per star parlando con un Generale.
Sono obsoleto? Allora sono contento oggi di essere obsoleto. O anche... come
diceva di sè stesso ormai vecchio, un nostro Commercialista: " di essere
completamente ammortizzato".

Caro Padre della Patria, amico e nostro eroe dei libri a scuola. Salve!

Lei oggi
puntualmente
sputtanato
dai nuovi italiani
che come i parenti
nelle necrologie
grati ringraziano.

Lei scrisse le seguenti parole. Che forse oggi spiazzano qualcuno, qualche
moderno benpensante:

" Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini; dar loro da mangiare
se hanno fame; da bere se hanno sete; correre in loro aiuto se estenuati dalle
fatiche: questa è la virtù più bella del forte con il debole."

- Giuseppe Garibaldi -

Ma quali .. sberleffi, accuse d'omicidi, quali maledizioni opportunistiche
potranno ormai toccarla, se oggi noi sappiamo di queste sue nobili parole?
Noi, quattro gatti (ma gatti), e che in aggiunta ad altri quattro animalofili
fan otto e sono e siamo:

Chaplin

Leonardo

e San Francesco.

Appunto.

Che già in passato lei mi sorprese e molto: quando studiai sull'enciclopedia
gli innumerevoli e contorti itinerari dei suoi viaggi da condottiero. Avrebbe
duvuto fondare altro che la Protezione Animali: la prima e più colossale
Agenzia Turistica "Dei Due Mondi".

Ed è pur certo pare, che lei foss'anche un donnaiolo e ci son credo suoi eredi
Garibaldi. Ma quanti altri piccoli garibaldini - forse mille - io le domando,
fecero Sanchez Gonzales o Manuèl e non sanno? In questo lei tanto moderno e
tanto antico pare.

E mi sorprese ancora molto, nel mezzo di Central Park dove sembrava
aspettarmi improvviso nella sua statua che sta tra quelle frasche.

E mi sorprese poi anche coi biscotti, quelli ottimi inglesi che li lessi mentre
li pucciavo in uno scuro ottimo thè per l'Inghilterra (dove anche lì son certo
lei ne avrà fatte più di Bertoldo.. che a proposito, "chi era costui?").

E il mio sciverle in Paradiso? ... Beh, intanto è solo un "Fermo Posta" e tale
fermo può restare. Poi se casomai invece.. no, allora evviva! E glielo auguro.
Nè potrei opinar oltre.

Certo, con grande simpatia, mi creda.

Suo
dc